Il direttore del Centro Studi Valle Imagna ha intervistato il signor Giliard Cesconetto Gava, segretario di Cultura e Turismo del Municipio di Nova Venezia ed esperto di immigrazione italiana nella regione, ed è stato ricevuto dal Sindaco (a destra nella fotografia), al quale sono state comunicate le finalità della ricerca. Nel primo pomeriggio, dopo una breve visita alla cittadina di Nova Venezia, che si presenta ben ordinata e dai caratteri europei, l’équipe di ricerca si è spostata a Caravaggio, un insediamento abitativo poco distante, dove è stato intervistato Don Valdemar Carminati, un sacerdote figlio di immigrati italiani cresciuto in colonia. Infine è stata acquisita anche l’intervista del signor Daleffe Elio. Gli spostamenti in automobile, grazie all’instancabile collaborazione della Presidente del Circolo dei Bergamaschi di Rio Maina, che ci ha consentito di ottimizzare il poco tempo a disposizione, hanno attraversato i centri abitati di Caravaggio, Treviso, Nova Venezia, Sideropolis (antica Belluno),… che richiamano alla luce il periodo della prima emigrazione italiana, quando cioè quei pionieri colonizzatori hanno inteso in un certo senso “ricostruire” dall’altra parte del mondo alcuni elementi dei rispettivi paesi d’origine, per mantenere operanti ricordi e valori identitari. La chiesa di Caravaggio, ad esempio, ha ripreso addirittura alcuni elementi architettonici (ad esempio la cupola) del noto Santuario bergamasco. Un simile contesto ci fa sentire un po’ a casa nostra.
La serata si è conclusa con una simpatica cena organizzata dal Circolo dei Bergamaschi di Rio Maina in un ambiente caratteristico.
Nova Venezia è un comune di circa 14.000 abitanti, distante a 215 km da Florianopolis. I primi immigrati italiani giunsero nel mese di giugno 1891. Vi arrivarono 400 famiglie italiane. Nel mese di ottobre giunsero altre 500 famiglie italiane, da Venezia, Bergamo, Belluno e da altre città del Veneto, che vi si stabilirono e fondarono la colonia. Il 21 giugno 1958 il paese divenne municipio.