La prima fase della ricerca, quella della rilevazione sul campo, è stata felicemente conclusa.
Potendo disporre di più tempo, l’indagine avrebbe coinvolto certamente un numero maggiore di informatori. Pensiamo comunque di avere colto la dimensione umana di un fenomeno, quello dell’emigrazione europea nello Stato di Santa Catarina durante la fine del diciannovesimo secolo, dall’estensione colossale, che ha prodotto una ricchezza di relazioni e favorito uno sviluppo senza prevedenti. Nel corso dell’indagine abbiamo visitato ambienti di rara bellezza e incontrato persone davvero straordinarie, discendenti di terza e di quarta generazione di quei primi coloni che spiccarono il volo nel “Nuovo Mondo” ormai più di cento anni or sono. Ricchi di un prezioso bagaglio di valori, pur racchiusi un tempo in povere valigie di cartone e zaini, essi hanno saputo costruire un’alternativa di vita per sé e le rispettive famiglie in luoghi anticamente impervi e difficili, già occupati da “mato” vergine. Il senso del lavoro, della famiglia, e della fede li ha aiutati a superare le molte difficoltà incontrate.
La seconda parte della ricerca prevede l’organizzazione del materiale raccolto sul campo e lo studio della documentazione acquisita, in vista di realizzare un volume e un film-documento, attraverso i quali restituire agli amici d’oltreoceano, incontrati a Rio Maina e a Botuverà, almeno una parte significativa dell’esperienza migratoria delle rispettive famiglie e fa conoscere agli Italiani che vivono in Italia la vita delle comunità nazionali che operano oltre le frontiere.
Estendiamo un particolare ringraziamento all’Università di Florianopolis (Udesc), con la quale è stato costruito il progetto di ricerca, e al professor Milton de Andrade per la preziosa opera di coordinamento. Un grazie particolare a tutti coloro che ci hanno accolto nelle loro case, accettando di consegnare alla storia la loro esperienza e quella delle rispettive famiglie. Un sentito ringraziamento è rivolto ai signori Cartolina Braga (Presidente del Circolo dei Bergamaschi di Rio Maina, Crisciúma), José Luiz Colombi (Prefeito di Botuverá) e la famiglia Colombi per la gentile ospitalità e il costante insostituibile accompagnamento alla conoscenza dei valori locali.