ANGELO GIUSEPPE RONCALLI TRA LA GENTE DELLA VALLE IMAGNA

Attraverso la selezione di testi immediati e spontanei, tratti dal linguaggio parlato, e il loro accostamento alle immagini di reportage di Dante Frosio, raccolti in ventidue pannelli, la Valle Imagna rinnova la devozione a Papa Roncalli.

Papagiovanni: un’icona, una pietra d’angolo, un frammento di memoria collettiva ancora viva e sentita che diviene concentrato di umanesimo puro. È difficile distinguere l’uomo dalla sua Santità e dalla funzione che ha incarnato nella storia. Papagiovanni rappresenta anche un concetto, un’idea, un’accarezzata aspirazione, il richiamo a una Chiesa povera e missionaria, francescana, un annuncio di pace e fraternità tra i popoli, la parte migliore di noi stessi o quella che non abbiamo coltivato a sufficienza.
Sono trascorsi cinquant’anni dalla morte di Papa Giovanni XXIII e cinquantacinque dall’ultima comparsa di Angelo Giuseppe Roncalli in Valle Imagna, alla Cornabüsa.
Attraverso questa semplice selezione di testi immediati e spontanei, tratti dal linguaggio parlato e accostati ad immagini di reportage, la Valle Imagna rinnova la propria devozione alla figura straordinaria di Papa Roncalli, una delle grandi stelle dell’umanità, che ha saputo illuminare non soltanto la storia e la vita della Chiesa, ma di tutto il mondo, per quel grande annuncio di valori e ideali universali che emersero in Lui e si imposero con tutta la loro forza. Valori ecumenici, ma anche di rinnovamento generale della società civile.