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CONVERGENZE CONCOMITANTI

Due racconti brevi e uno più lungo

DESCRIZIONE

Tre personaggi, tre storie, tre epoche molto lontane fra loro, ma con un filo conduttore che è la rappresentazione dei fatti reali che si confondono nella personale rappresen-tazione del mondo. Del proprio mondo e di quello degli altri. Clorinda e Zovàn, appartengono ad ambienti preindustriali, Nicandro a quello non meno lontano dell’epoca predigitale. Eppure i sentimenti, le paure e le speranze sono simili alle nostre perché se i tempi sono così diversi, l’animo umano è sempre condizionato dal particolare privilegio di appartenere alla specie umana.

Non sapremo mai se il pié veloce Achille supererà o meno la tartaruga fintanto che la gara non sarà terminata. Nel frattempo possiamo solo fare ipotesi. Ma le ipotesi sono per l’appunto indeterminate. Più concretamente nella vita reale non possiamo evitare di interpretare fintanto che non possiamo verificare. Purtroppo, però, anche la verifica può essere condizionata dalle ipotesi e dalle convinzioni che confondiamo con la realtà effettuale. In questo guazzabuglio agiscono i protagonisti delle nostre storie, ma loro di tutto questo non sanno nulla e non si riconoscerebbero affatto in questa analisi.

Leggendo queste vicende ci apparirà un mondo ordinato e conosciuto, molto reale, molto razionale, così come pensiamo che sia. O forse lo è davvero razionale perché conosciamo solo la strada che percorriamo e non quelle che abbiamo evitato.

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