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Calendario 2026. La Madonna Addolorata della Cornabusa sul Resegon

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DESCRIZIONE

Questo calendario è stato pensato per documentare e lasciare traccia della straordinaria manifestazione di pietà popolare che si è svolta nell’Anno Giubilare 2025, articolata in tre momenti principali.

Primo momento.

Una fedele riproduzione in bronzo dell’effigie della Madonna Addolorata della Cornabusa è stata trasportata in pellegrinaggio devozionale il 30 agosto 2025 sulla cima del Resegone: benedetta nella Grotta della Cornabusa, dopo una tappa a Fuipiano Valle Imagna, ha raggiunto la vetta ed è stata definitivamente collocata in prossimità della Croce che spicca sulla montagna di manzoniana memoria, situata tra Lecco, la Valsassina e la Valle Imagna. Nel Giubileo 1925 da Gerusalemme era stata portata lassù una Croce in legno di ulivo, inglobata poi nel grande traliccio a forma di Croce e successivamente, nel Giubileo del 2000, sostituita perché ammalorata. Un evento scaturito dall’intuizione di Stefano Frosio, il quale ha messo in relazione la Madonna della Cornabusa, tanto cara alla nostra gente, e la montagna-simbolo di questo territorio. Egli ha interpretato quasi una richiesta della Madre Addolorata di raggiungere la vetta più alta per diffondere il suo messaggio di pace.

Secondo momento

In seguito una riproduzione in legno dell’effigie della Madonna della Cornabusa è stata omaggiata a Papa Leone XIV a Roma, durante l’udienza dell’otto ottobre 2025 organizzata dall’Ente Bergamaschi nel Mondo per invocare la protezione su tutti i migranti.

Terzo momento

Infine, stimolato da quell’evento, Don Giorgio Bugada, parroco emerito a Suzzara, nel mantovano, originario di Valsecca in Valle Imagna, anch’egli concelebrante il 30 agosto 2025 sul Resegone, ha voluto collocare un’altra copia, sempre in bronzo, della statua della Madonna della Cornabusa dentro la Cappella ipogea, ispirata a un tumolo celtico, come il cerchio di sassi davanti alla Croce del Memoriale della Riconciliazione nel Parco di San Colombano, l’Irlandese patrono della parrocchia. Anche qui giungeva l’eco dal Resegone dell’applauso di incoraggiamento al Patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, pure lui bergamasco nel mondo che sempre richiama alla Riconciliazione. La Madre Celeste ci invita a vivere ogni giorno l’universale messaggio della pace, tanto nelle grandi quanto nelle piccole cose. Ricordando l’enciclica Pacem in Terris di San Giovanni XXIII, dalle montagne alle pianure, dai villaggi alle grandi città si ravviva così la speranza e l’impegno di fratellanza e giustizia tra i popoli.

Antonio Carminati e don Giorgio Bugada

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