Ogni anno, la seconda domenica di settembre, la popolazione della Valle Imagna rinnova pubblicamente il suo tributo di devozione mariana presso il Santuario della Madonna della Cornabusa. Storia, leggenda e pietà popolare si sono incrociate nel tempo e dal XV secolo ad oggi hanno dato vigore al culto dell’Addolorata, la cui statuetta è custodita nella Grotta, meta di continui pellegrinaggi. Credenti e agnostici trovano in questo luogo profondamente identitario un ambiente ideale dove ritemprare lo spirito e una preziosa occasione per rinnovare la relazione con sé stessi e con l’ambiente naturale e umano circostante. Storici, letterati, poeti, sacerdoti e laici si sono avvicinati in modo personale e in tempi diversi a questo Santuario e alle espressioni di pietà popolare ad esso connesse: nel breve percorso di conoscenza proposto, incontreremo alcuni di questi personaggi (Giacomo Quarenghi, Giambattista Angelini, Luigi Locatelli, Cesare Carminati, Giacomo Pellegrini,…) e le rappresentazioni che essi hanno dato al culto dell’Addolorata e al suo Santuario sul monte della Cornabusa.
ore 19:30
Cena contadina con prodotti della tradizione agroalimentare della valle e della montagna bergamasca
(antipasto, bösèca, stracchini locali, dolce, bevande, caffè – Euro 25,00)
Prenotare telefonando al n. 366.546.2000 – info@caberizzi.it
ore 21:00
Sotto le stelle, in attesa dei fuochi d’artificio dal Santuario:
Storia e racconti della Cornabusa (Presentazione di Antonio Carminati – Letture di Virginio Zambelli – Teatro Rase-Europa)