Comunicazione del Presidente – Evoluzione del Centro Studi Valle Imagna

Care amiche e cari amici,
vogliamo comunicarvi che il seguente messaggio è stato condiviso con Antonio Carminati. Esso riguarda un’iniziativa del Centro Studi Valle Imagna che Antonio ha fortemente voluto e promosso in prima persona, a coronamento di un percorso iniziato da oltre tre anni ed autorizzato dall’Assemblea dei Soci.
Il Direttivo del Centro Studi Valle Imagna

Gentili Associate e Associati,

mi preme informarvi su quanto il Direttivo dell’Associazione porterà alla vostra approvazione nella prossima Assemblea straordinaria di cui seguirà convocazione formale.
Ricorderete che da tempo ci eravamo posti il problema della continuità del Centro Studi, partendo dalla considerazione di una mancanza di adeguato ricambio tra gli operatori dell’Associazione. In sostanza, ci eravamo posti il seguente quesito: cosa ne sarà del Centro Studi, del suo patrimonio culturale ed anche di quello immobiliare, non trascurabile, quando i suoi fondatori non saranno più in grado di occuparsene?
La soluzione era stata identificata nella confluenza con la Fondazione Legler per la Storia Economica e Sociale di Bergamo, un ente importante e strutturato che annovera tra i suoi soci enti pubblici e società private, con il quale da tempo si collabora e che ospita in Brembate Sopra una biblioteca significativa del Centro Studi, oltre al deposito dei volumi a disposizione. Ma non era stata trovata, sinora, la formula giusta per unire le nostre strade.
Proprio nelle ultime settimane è stata individuata la via che ci è parsa quella giusta, che vi sottoponiamo.
Il Centro Studi Valle Imagna – Cultura, Economia e Amministrazione della Montagna ETS si trasforma da “associazione” in “fondazione”, con personalità giuridica quindi con autonomia patrimoniale, della quale Fondazione Legler è l’unico socio fondatore. Ciò significa che Fondazione Legler assume l’impegno di mantenere in essere il Centro Studi Valle Imagna e di curarne la gestione attraverso il Consiglio Direttivo, mentre l’attività culturale verrà assicurata dal gruppo dei volontari, i quali riuniranno i sostenitori in un organo aperto a tutti coloro che vorranno dare una mano denominato Comitato Scientifico, da riunire periodicamente in valle.
Qualcuno potrebbe storcere il naso pensando che “pesce grande mangia pesce piccolo”. In realtà non è così, innanzitutto perché nessun “pesce” viene mangiato: il Centro Studi mantiene la sua identità distinta e la sua autonomia, che gli permetterà di svolgere la sua attività in forma indipendente, presentandosi come tale davanti ad ogni autorità con cui andrà a rapportarsi, anche per ottenere finanziamenti o partecipare a bandi per contribuzioni a progetti.
Sarà del tutto autonomo pure l’organo “tecnico” del Centro Studi, il Comitato Scientifico, libero di programmare l’attività culturale dovendo rispondere della sostenibilità dei progetti, sia nelle risorse umane che nelle risorse economiche, cosa che del resto dovrebbe garantire in ogni caso.
Il gruppo dei volontari avrà una rappresentanza significativa nel Consiglio Direttivo, la cui maggioranza sarà però nominata dalla Fondazione Legler.
Date le caratteristiche della compagine di Fondazione Legler, siamo convinti che la prospettiva per il futuro del Centro Studi Valle Imagna sia ottimale. Vi chiediamo di darci fiducia ancora una volta, in questa occasione così importante per il nostro sodalizio.

Sant’Omobono, 7 aprile 2026
Il Presidente
Giorgio Giuseppe Locatelli