ESPOSIZIONE DEL CENTRO STUDI VALLE IMAGNA

Non solo libri e documenti riferiti alle ricerche condotte in questi anni dal Centro Studi Valle Imagna, ma anche oggetti e utensili autentici appartenenti alla cultura materiale del territorio. Così si caratterizza l’esposizione temporanea allestita dal Centro Studi Valle Imagna a Sant’Omobono Terme (Via Vittorio Veneto, 170, a poche decine di metri dalla sede sociale del sodalizio culturale), in un negozio con vetrina messo gentilmente a disposizione dalla famiglia Todeschini.

Situata nel centro nevralgico della frazione Selino Basso, poco prima del ponte sull’Imagna e del bivio per i villaggi di Corna, Locatello e Fuipiano, non passa inosservata l’insegna del Centro Studi, che nel logo richiama le caratteristiche aperture a “T” dei fienili di Valle Imagna e Valle Taleggio, cui fanno seguito sulla vetrina una carrellata di parole (emigrazione, pecapride, boscaioli, Cornabusa,…) che richiamano alcuni argomenti salienti delle ricerche sinora condotte e rappresentano importanti chiavi di accesso per la comprensione della cultura locale, ossia della vita vera delle famiglie e degli insediamenti di ieri e di oggi in Valle Imagna.

All’interno, poi, i libri editi dal Centro Studi Valle Imagna sono esposti assieme a numerosi altri documenti secondo un ordine tematico e in relazione ai vari settori che compongono l’allestimento: all’angolo del contadino seguono quelli del pecapride, del cacciatore, del boscaiolo, del fabbro,… . Secondo lo stesso criterio sono stati allestiti altri spazi specifici per documentare alcuni grandi fenomeni del Novecento, che hanno segnato la vita e il lavoro delle popolazioni della montagna orobica, come l’emigrazione, la guerra, la religiosità popolare, la grande trasformazione del territorio.

La proposta espositiva intende da un lato offrire alcuni percorsi immediati di conoscenza ai turisti che visitano la valle, ma pure costituire un momento di confronto con la popolazione locale, chiamata a conoscere la propria storia sociale e a valorizzarne gli elementi culturali, sociali ed economici portanti. In questa prospettiva l’esposizione vuole essere anche un momento di affermazione dell’identità locale e di rafforzamento di quel sentimento di comunità e di appartenenza che fa sentire gli abitanti della Valle Imagna, considerati nel loro insieme, uniti e coesi nella stessa dimensione storica e territoriale.

L’esposizione, con entrata libera, rimane aperta sino alla prossima festa settembrina della Madonna della Cornabusa (14 settembre 2014) ed è visitabile nei seguenti giorni: giovedì dalle ore 09:00 alle 12:00. Venerdì, sabato e domenica: orario continuato dalle ore 09:00 alle 18:00.

Il Centro Studi Valle Imagna ringrazia la famiglia Todeschini per la preziosa opportunità offerta e l’Isot di Sant’Omobono Terme per la collaborazione.