Conferenza (in lingua francese ed italiana) sul pellegrinaggio artistico ed umano del grande compositore bergamasco (1797-1848), famoso soprattutto come operista sia nel genere serio che nel genere buffo. Nella sua carriera – svolta per lo più fra Milano (Teatro alla Scala) e Napoli (San Carlo) nonché a Parigi e Vienna – Donizetti scrisse più di settanta opere, oltre a numerose composizioni di musica sacra e da camera. Le opere di Donizetti oggi più sovente rappresentate nei teatri di tutto il mondo sono L’elisir d’amore, Lucia di Lammermoor e il Don Pasquale. Con frequenza vengono allestite anche La fille du régiment, La Favorite, Maria Stuarda, Anna Bolena,Lucrezia Borgia e Roberto Devereux. Non ebbe una lunga vita e neppure indenne da gravi dolori, tuttavia la buona disposizione d’animo, l’incorruttibile onestà e l’infaticabile operosità ne hanno fatto uno dei grandi della Musica di tutti i tempi. Sul finire degli anni Trenta dell’Ottocento, dopo Gioachino Rossini e prima di Giuseppe Verdi ha dominato la scena parigina componendo per le scene del Théâtre Italien, dell’Opéra Comique e del Théâtre de l’Académie Royale de Musique (Opéra).
Contrappuntata dalla lettura da parte dell’attore Claudio Moneta di brani dal romanzo Cercherò lontana terra di Giorgio Appolonia (pubblicato dal Centro Studi Valle Imagna nel 20149 la conferenza dell’autore si avvale anche della presenza del duo Giusi Colombi (soprano)-Paolo Viscardi (chitarra) nell’esecuzione di alcune pagine donizettiane da melodrammi noti e meno noti.